L’era del vermouth

Esperienza Vermouth

In un momento in cui il vermouth ha trovato molti consensi sul mercato, dove innumerevoli etichette nascono e conquistano un posto in bottigliera, Vi siete mai chiesti quanto può essere facile oppure difficile fare un vermouth? Noi di Cybartender abbiamo voluto provare con “Esperienza Vermouth”.
Esperienza Vermouth è un evento unico nel suo genere.

Ideato dal grande Fulvio Piccinino, propone un seminario che unisce storia, cultura, multisensorialitá e produzione del vermouth.
Il ritrovo è fissato a metà mattinata in una sala messa a disposizione per l’esperienza, nel nostro caso eravamo ospiti del Diavolo Rosso di Asti, bellissimo locale sito in un ex chiesa sconsacrata. All’interno naturalmente c’era un bancone bar e tavolate apparecchiate con l’occorrente per questa esperienza. Eravamo circa 30/40 persone.


Cominciamo con un’infarinatura generale su cosa serve per poter fare un vermouth, quindi vino, zucchero e tinture di varie erbe. Inutile dirvi che per fare un vermouth ci vuole almeno il 75% di vino, un tot di grammi di zucchero a seconda della tipologia, per questo Fulvio Piccinino ha già scritto appunto un meraviglioso libro intitolato “Il vermouth di Torino” dove ci sono tutti i dati che serve sapere. Pensate che questo e altri suoi libri, la sua cronistoria, la sua ricerca, sono stati utilizzati per stilare il disciplinare di produzione del Vermouth di Torino dello scorso 22 marzo 2017.

L’esperienza continua oltre che con i dati tecnici per la produzione del vermouth anche con innumerevoli cenni storici che riguardano sia la storia del vermouth sia la storia delle aziende più famose. Durante questa ora e mezza di spiegazioni e racconti, è prevista una sorta di degustazione alla cieca di circa 8 vermouth tra i più famosi in commercio. Ogni circa 15 minuti arriva un assaggio di uno di questi vermouth senza sapere di quale si tratta, e noi dobbiamo scrivere su un foglio le nostre sensazioni e cosa ne pensiamo, senza essere influenzati dalla marca del Vermouth assaggiato.


Dopo una piccola pausa inizia un’altra fase importante della giornata, quella della produzione del proprio Vermouth.
Avevamo a disposizione davanti a noi 20 cl di vino bianco, per la precisione era un Trebbiano, un vino abbastanza neutro in modo da essere più facile da conciare senza essere influenzati da eventuali note aromatiche del vino. Oltre al vino davanti a noi ci sono dei barattoli contenenti ognuno un’erba, o una spezia, o una radice, ed in corrispondenza di ogni barattolo c’è una tintura realizzata con la stessa botanica. Le tinture sono tutte acquistate da un rivenditore e non fatte Home Made, quindi sono tutte testate e certificate. In questo modo possiamo metterne tutte le gocce che vogliamo senza rischiare nessun inconveniente per la nostra salute. Infine abbiamo anche a disposizione un barattolo contenente dello zucchero per dolcificare il nostro Vermouth.

  

Ora che abbiamo tutti questi elementi possiamo iniziare a produrre il nostro Vermouth, con tutti i consigli ed i suggerimenti che Fulvio Piccinino è sempre pronto a dare. Non aggiungiamo altro riguardo questa fase perché vi invito vivamente a provare questa esperienza. Non serve per forza essere dei barman, “Esperienza Vermouth” é consigliata a tutti e credetemi se vi dico che non vedo l’ora di poterla ripetere.


Finita questa fase, un piccolo lunch velocissimo e dopo tutti in pullman privato per andare a visitare un’azienda produttrice di vermouth. In quell’occasione ci siamo recati a Pessione dove si trova lo stabilimento che produce il famosissimo vermouth Martini. Qui ad attenderci c’era l’enologo di casa Martini&Rossi, il grande Beppe Musso, che ci ha accolti e ci ha guidati in visita a tutte le fasi di produzione del famoso vermouth. La sua preparazione e la sua professionalità dovuta alla lunghissima esperienza in questo settore ci ha permesso di capire dove viene prodotto il vermouth, dallo stoccaggio del vino base, alla sala degli alambicchi, alla sala della concia del vino, eccetera eccetera. A fine giro tutti ospiti alla terrazza Martini con un aperitivo gentilmente offerto dall’azienda.


Colgo nuovamente l’occasione per consigliarvi vivamente questa esperienza, oltre al fascino di questo quello che abbiamo visto e provato, ci rendiamo davvero conto di quanto è difficile poter produrre un vermouth in modo da crearlo con un equilibrio piacevole. Tutto questo grazie alla maestria, esperienza e professionalità di un luminare del settore, Fulvio Piccinino.


Per informazioni ed iscrizioni a esperienza vermouth visitare il sito www.saperebere.com.

Antonio Mandica

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.