Collisioni 

Il Piemonte è una regione bellissima, le colline non hanno niente da invidiare a quelle, altrettanto belle, della Toscana, ed anche in Piemonte succedono cose straordinarie. Per esempio  da qui, grazie a Teo Musso parte la nascita della birre artigianali in Italia, facendo diventare famoso, e meta  turistica, un paesino fino ad allora sconosciuto (Piozzo) . Ma questa è un altra storia. 

Questo giro tocca a Barolo, ed al collisioni festival. Ma andiamo con ordine. Dopo aver dormito ben tre ore, partiamo da Sanremo, destinazione la cantina ‘terra da vino’, a Barolo appunto. Ci aspetta una ‘allegra brigata’ composta da blogger, il re del pesto e da Carlo Gabardini, più conosciuto come Olmo, dalla sit-com ‘camera café’ 

Anfitrione Carlo Vischi, vecchia conoscenza ed organizzatore di eventi legati al food & beverage di qualità. L’occasione è quella della presentazione della Milano Sanremo del Gusto #MSRGusto, come già detto al Collisioni festival di Barolo, mica poco… 

Cominciamo subito  la visita delle cantine, moderne, pulite ed estremamente efficienti, grazie anche a soluzioni architettoniche innovative. Spettacolare il tetto ricoperto d’erba, su cui si potrebbero fare dei pic nic stupendi, tenuto conto del fatto che il vino non manca. 

Ci mettiamo a tavola e cominciamo ad assaggiare, appunto, uno chardonnay, spumante, di ottima fattura. Fresco è l’ideale per accompagnare le bruschette che ci aspettano a tavola. Nel frattempo vediamo all’opera Roberto Panizzi , the king of pesto, che ci prepara in diretta, con il mortaio, il vero pesto ligure, con abbondanti spiegazioni. E che poi ci ‘toccherà’ mangiare con gli gnocchi. Dura la vita. Ovviamente ci tocca anche assaggiare altri due vini della cantina che ci ospita 

Cominciamo con un bianco, Arneis  2016, ottimo ed oserei dire abbondante.

Ma. Non potevamo non provare anche un rosso:

La luna e i falò, nome poetico, preso dal libro di Cesare Pavese, che mi ha piacevolmente stupito. Il mio preferito tra questi, pur ottimi, vini.

Ma siamo qui per lavorare, non a divertirci, quindi tutti sulla navetta (entrare in paese in macchina è impossibile) ed in pochi minuti arriviamo all ‘entrata di Barolo town.

Da qui al castello, dove si terrà il nostro evento (tra altri mille) riusciamo a smaltire tutto quello che abbiamo mangiato e bevuto poco prima… Caldo e bagagli (nel mio caso alcolici) trasformano una piacevole passeggiata in una seduta di fitness. In attesa del nostro momento ci godiamo il talk show si Max Giusti

(a parte qualcuno che ne approfitta per fare un pisolino…)

E finalmente si comincia, sul palco si prepara la selezione per il campionato mondiale di pesto, magistralmente diretta da Panizzi e presentata dal simpaticissimo Carlo Gabardini. E poi tocca a me ed a due Maestri gelatai di Pavia, che preparano al momento il gelato all’azoto. Anzi, poi faranno diventare gelato anche il cocktail!

E si parte con lo show!

Mentre mi chiede si spiegare il cocktail è la scelta degli ingredienti, Carlo prova a trovare una posizione consona per il microfono…

Il pubblico si diverte e tra poco assaggerà anche il drink.

Gli ingredienti fanno parte delle eccellente delle tre reigioni: Rivo gin dal lago di Como, un foraged gin con 12 botaniche raccolte a mano e cresciute spontaneamente, e distillate separatamente. Profumi ed aromi incredibili. Il Piemonte offre uno splendido Aperitivo Bordiga, azienda attiva dal 1888, che produce anche ottimi vermouth ed amari, e a che interpreta magistralmente le erbe della zona intorno a Cuneo.

  

E per finire il Moscatello di Taggia, dell’azienda Mammoliti , in questo caso passito. Questo vitigno ha una storia veramente interessante, che vi invito ad andare a scoprire

foto rubata da blog…

Oltre agli ingredienti già citati, il cocktail MILANO-SANREMO, prevede una aggiunta di yogurt bianco cremoso, per donare acidità e cremosità, un tocco di bitter Campari, e l’aggiunta del Moscatello di taggia, sotto forma di “velluto”, che rilascia immediatamente i profumi dolci, che arrivano al naso e vanno ad attenuare l’amaro del cocktail.Il pubblico sembra aver gradito, anche con l’aiuto di alcuni bis

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