Shaken, not stirred!

«James Bond, with two double bourbon inside him, sat in the final departure lounge of Miami Airport and thought about life and death». (Goldfinger, 1964)

La frase che ogni barman conosce. Associata indissolubilmente all’agente segreto piu famoso del moondo.
In assoluto il piu “charmant” , in continuo spostamento per ogni destinazione, ovviamente frequentatore di hotel di lusso e di bar altrettanto fantastici.
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Tra libri e film, nella sua lunga storia, il nostro amico Bond (…James Bond) ne ha bevuti di cocktail, ma non solo. Diamo un occhiata:

VODKA MARTINI, dal film “Licenza di uccidere” del 1962. Qui per la prima volta il pubblico mondiale può sentire la celebre frase che dà il titolo a questo articolo.Non credo che sia necessario scrivere la ricetta…

MINT JULEP è la scelta per il film “Goldfinger” del 1964…menta e whisky addolciscono il sapore amaro dato dalla morte della bond girl di turno, morta ricoperta di oro

RUM COLLINS, nel 1965, “operazione tuono”. Alle Bahamas la scelta migliore cade ovviamente sul rum.Semplice e dissetante

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“Bollinger? Se è del ’69 significa che mi aspettavate…” questa la frase pronunciata da Roger Moore in “Moonraker, operazione spazio” del 1979 . L’amore per l’agente segreto nei confronti di questo champagne è noto da sempre,compare infatti nel 1956 nel libro “Diamonds are forever”. Malgrado questo Champagne appaia moltissime volte nella serie, pare che la Bollinger non abbia mai dovuto pagare per apparire.
Altri champagne che il nostro eroe ama sono: Taittinger Brut o Blanc de Blancs 1943, il Taittinger 1945 o il Veuve Cliquot.
Un altro grande classico è il Dom Pérignon del 1953, 1955 (Missione Goldfinger) e 1962.

La maison Bollinger da qualche anno ci delizia con edizioni speciali dedicate a 007.

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1981, “solo per i tuoi occhi”. Qui la bellissima Carole Bouquet sorseggia un bicchiere di vin brulè, nei presi di una pista di pattinaggio su ghiaccio

Il bloody Mary compare invece nel film del 1983 “Mai dire mai”

Hale Berry e l’affascinante Pierce Brosnan sorseggiano Mojito nel 2002nella pellicola:”La morte può attendere”

Casino Royal del 2006, è in realtà tratto dal primo libro di Ian Fleming. Sul treno James sorseggia del vino francese, in particolare del Chateau Angélus. Qui compare anche il Vesper Martini, invenzione dello scrittore che nasce come variazione del martini. Non lo berrà mai piu: “tre parti di Gordon, una di vodka, mezza di Kina Lillet”, agitato con ghiaccio e servito con una scorza di limone.

Skyfall del 2012 vede l’entrata in scena della birra Heineken.In questo caso si tratta di una sponsorizzazione, ma la scelta, che potrebbe essere accettabile in collegamento ad un Daniel Craig meno “dandy” e piu “proletario” di altri Bond, ha fatto storcere il naso a molti fans.Business is business.
Divertente lo spot Heineken con Bond, con riferimenti e citazioni

Ovviamente i drinks sono molteplici e non sono citati tutti qui. Per chi fosse interessato la letteratura è veramente ampia. Mi sento di consigliare uno qualsiasi dei libri scritti da Edward Coffrini dell’Orto (spesso a quattro mani con Andrea Carlo Cappi).
Edward, amico ed esperto bondiano, è anche il presidente dello 007 Admiral club.

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Per chi si dovesse trovare a Milano, non può non pernottare all’hotel Admiral, sede di un “museo” dedicato (indovinate un po?) all’agente dell MI6, e con delle sorprendenti camere a tema.Lo trovate in via Domodossola 16.

 

 

 

Attendiamo di vedere a novembre cosa berrà nel nuovo “Spectre”

 

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