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Ferrari in pole position

Grande è la fortuna di colui che possiede una buona bottiglia, un buon libro, un buon amico.
(Molière)

Ferrari Trento sponsor agli Emmy Awards

Ma non stiamo parlando di formula 1 e bolidi da corsa, ma delle bollicine di Trento, che saranno protagoniste come sponsor alla sttantesima edizione degli Emmy Awards.

Emmy’s Under the Stars celebra un cambiamento di location in un luogo all’aperto con vista sulla scintillante città di Los Angeles. Ferrari Trento, la cui viticoltura di montagna esprime l’apice dello spumante italiano di qualità, è uno sponsor superlativo per il concetto “Emmy Under the Stars”: 

Iniziati nel mese di luglio con l’annuncio dei nominati e continuati con un fitto calendario di appuntamenti, gli Emmys culmineranno domenica 17 settembre con la cerimonia di premiazione, seguita in diretta da milioni di persone in tutto il mondo. I 4.000 selezionatissimi ospiti che proseguiranno la serata al Governors Ball festeggeranno i premiati con il Ferrari Brut Trentodoc. Tema della serata sarà la “Golden Grandeur”, che vuole celebrare il connubio tra eleganza e sostenibilità, da anni caro a Ferrari. Tutti gli elementi della spettacolare scenografia, completamente dorata, e della cena realizzata dallo chef Joachim Splichal e dal Gruppo Patina saranno infatti riciclabili, riutilizzabili o biodegradabili.

All’interno della festa, brinderanno con una scelta di stelle filanti tra cui Ferrari Rosé, Ferrari Perlé 2012 e Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2005.

In una lussuosa villa a Beverly Hills. I leader dell’industria del vino e dell’intrattenimento si riuniranno in una location esclusiva nei giorni precedenti i premi per godersi l’intera gamma di vini Ferrari Trento abbinati alla cucina preparata da famosi chef locali in un’atmosfera rilassata.

“Siamo orgogliosi di celebrare la settantesima stagione degli Emmy Awards della Television Academy e le straordinarie realizzazioni artistiche del settore televisivo lo scorso anno”, ha commentato Matteo Lunelli, Presidente e CEO di Ferrari Trento. “Siamo onorati di essere stati scelti ancora una volta come il pane tostato dell’eccellenza nell’intrattenimento televisivo. Siamo inoltre lieti di portare un tocco di stile di vita italiano in questa stagione glamour di festeggiamenti. “

Pronte le valigie?

Gli appuntamenti in arrivo

Gin Lover t-shirt


L’estate è la stagione in cui un paese turistico come l’Italia dà più lavoro, ma passata la baraonda estiva, tutti pronti a visitare fiere ed eventi per mantenersi aggiornati, scoprire le novità, interagire con i colleghi. Ecco allora una serie di appuntamenti a venire, così da poter programmare  i prossimi “viaggi”.

The Gin Day

9/10 settembre 2018

megawatt court, via Giacomo Watt, Milano (Italia) 9 e 10 settembre

Due giorni dedicati al gin, in una formula ormai consolidata visto che la prima edizione è del 2012. Molte le aziende presenti ed i distillati (e le acque toniche) da assaggiare. Possibilità di approfondire le conoscenze direttamente agli stand o grazie agli innumerevoli ospiti sul palco.L’ingresso costa 13 euro per un giorno e 18 per due, biglietti acquistabili on line sul sito: https://www.theginday.it/home/

 

Barometer International Bar Show

28/30 settembre 2018

Ukraine, Kyiv, Park Road, 16a

Dal 28 al 30 settembre Kiev ospiterà per il terzo anno, questo importante evento. Molti i relatori che interverranno, ed una buona occasione per visitare l’Ukraina. Il tema di questanno saranno i “confini”. Biglietti da 6 a 37 euro per i tre giorni. Altre informazioni sul sito: https://barometer.show/en/

 

London Boutique bar show

2 ottobre 2018

Bargehouse - Oxo Tower Wharf - SouthBank - SE1 9PH London - United Kingdom

Da piu di dieci anni l’appuntamento Londinese pe eccellenza. Molti i distillati ed i liquori in degusazione, molti i master ed i seminari in programma, tenuti dalle “stelle” del bartending mondiale. Il mondo della miscelazione al completo per un evento di portata internazionale.2 ottobre 2018 ore 11,00 / 17,00 http://www.boutiquebarshow.com/

 

Bar Convent Berlin

8/10 ottobre 2018

Station Berlin & Kühlhaus Berlin,Luckenwalder Str. 4–6 10963 Berlin

Dal 2007 questo evento è il più importante in Germania, e quest’anno avrà come partnere l’Italia. Anche in questo caso la formula prevede espositori (370 lo scorso anno, con più di 1000 brand) e speaker d’eccezione. Dall’ 8 al 10 ottobre,dalle 11 alle 19, ingresso giornaliero 40 euro. https://www.barconvent.com/en

Rum e Whisky day

28 e 29 ottobre 2018

Megawatt court, via Giacomo Watt, 15, Milano

Altro evento (collegato al gin day), ma questa volta dedicato ad altri distillati. Stessa location e dtesso format. Lo scorso anno 220 ingressi e piu di 300 brand. Tutti da assaggiare e da discutere con gli importatori,inoltre numerosi ospiti da ascoltare. 28 e 29 ottobre http://www.thewhiskyday.it/, http://www.therumday.it/ 

Milano Whisky Festival 

10 e 11 novembre 2018

Hotel Marriott, via Washington 66, Milano

degustare i migliori whisky disponibili in Italia, partecipare a masterclass , seguire seminari e workshop,acquistare la tua bottiglia preferita, centinaia di whisky in degustazione e vendita oltre ad un ospite d’onore… il cognac.  Ingresso gratuito (con registrazione) KIT degustazione: bicchiere, porta-bicchiere e guida al whisky 2019 euro 5,00 Degustazioni a partire da euro 3,00. Sabato 10 novembre dalle 14.00 alle 23.30 Domenica 11 novembre dalle 14.00 alle 21.00  https://www.whiskyfestival.it/

 

Altre date potrebbereo essere aggiunte…stay tuned! (o ancora meglio, registrati al sito!)

VISITA LO SHOP

Barman & Gentleman


Il servizio al bar

« Jimmy, un whisky con ginger-ale a parte. E non fare l’avaro, baby » { La prima battuta di Greta Garbo in un film sonoro }

Consigli per un servizio migliore

Quello del barman è un lavoro in cui la personalità è importante. Non ci stancheremo mai di ribadire che l’individualità , ovviamente all’interno di metodi di lavoro specifici, fa la differenza. Non si diventa Harry Craddock scimmiottando qualcun altro.

Harry Craddock

Ovviamente servono delle buoni basi, tanto studio e savoir faire, perchè la personalità da sola non basta.

Un barman, come leggiamo spesso, non è solo quello che ti serve un drink, ma deve essere anche un consigliere, un amico, un pò psicologo (niente di serio però), ed in più è un cassiere, un cameriere, con qualche nozione di cucina, molta cultura generale, interprete e un pò maniaco! 

La parte fondamentale però, per chi ha la malsana idea di fare questo lavoro, è il servizio. Il cliente va curato e coccolato, perchè è lui che ci pagherà lo stipendio (direttamente o indirettamente), e quindi sarà meglio farlo felice, prima che decida di pagaro lo stipendio a quacun atro

 

ATTITUDINE:

non è un caso che si chiami “ospitalità”. Ognuno di noi può avere la giornata no, o dei problemi fuori dl lavoro. Ma dobiamo anche pensare che ai clienti potrebbero non interessare, avendone già magari dei loro, che vorrebbero dimenticare proprio venendo da noi.

Quindi per prima cosa collegamento visivo guardiamo le persone negli occhi e facciamogli capire che li abbiamo visti e li consideriamo, anche se in quel momento siamo impegnati con qualcun altro. Un saluto ed un sorriso non possono mancare, in fondo li stiamo accogliendo in “casa” nostra. Lo stesso, con in più un ringraziamento quando se ne andranno, cerchiamo di lasciare un buon ricordo di noi

CONSIGLIA

può succedere che il nostro ospite sia un pò indeciso, e quindi è buona regola aiutarlo nella scelta. Informiamoci sui suoi gusti e scegliamo qualcosa che possa essere di suo gradimento. Non si offenderà se il nostro consiglio, oltre a cercare di dargli qualcosa che gli piacerà, ci aiuta anche a velocizzare il lavoro, magari perchè in un altra comanda c’è già lo stesso drink (o altro) e questo ci permetterà di preparane due contemporaneamente, risparmiando così un pò di tempo. Se poi la nostra proposta sarà piaciuta avremo cominciato a fidelizzare un cliente, che sarà sempre disponibile ai nostri suggerimenti

cybartender shop

GIOCA D’ANTICIPO

la mise en place è fondamentale per la buona riuscita del servizio.Prima di cominciare a lavorare controlliamo di avere a disposizione tutto quello che ci potrà servire (anche in abbondanza): frutta, riserve di bevande, succhi, sciroppi ecc. Guarnizioni, cannucce, caffeteria…insomma tutto quello che ci deve essere. Se partiamo preparati ci assicuriamo meno stress durante il servizio, e la possibilità di interagire meglio con i nostri ospiti. Ovviamente cercheremo di lasciare il bar in condizioni ottimali per chi arriverà dopo di noi.  In chiusura bar pulito e profumato, frutta, succhi e prodotti deperibili datati e ben chiusi e tutto quello che servirà per la riapertura. Lasciamo il bar come ci piace trovarlo quando apriamo

INTERAZIONE

E’ normale ed umano avere preferenze per qualcuno, ma allo stesso tempo è naturale, per un avventore, desiderare di essere considerato quando si presenta e rimane da noi. Quindi facciamo molta attenzione al trattamento che riserviamo ai nostri clienti. Dovrebbe essere un pò come con i bambini…cercare di non fare preferenze. Se stiamo parlando con qualcuno e si avvicinano altre persone, cerchiamo di coinvolgerle (ovviamente se non cercano un pò di privacy), se parliamo con un collega cerchiamo di non farlo in modo troppo personale, e sempre tenendo presente che siamo su una sorta di palcoscenico, in cui gli spettatori (paganti) dovrebbero essere coinvolti…e difficilmente saranno interessati alla serata che abbiamo passato, al figlio che ha l’influenza od ai problemi sentimentali. Ovviamente interagendo non dobbiamo dimenticare il lavoro, quindi sempre un occhio vigile su chi vuole chiedere qualcosa, chi entra o esce, che i tovaglioli siano a posto ecc.

PULIZIA SEMPRE!

Niente si vede di più di un bar poco pulito, e niente la dice più lunga sul tipo di lavoro che stiamo svolgendo. Io personalmente cerco di evitare i bar in cui vedo la lancia a vapore della macchina del caffè sporca di latte! I germi ci fanno i party su quella macchina del caffè! Ci vuole un attimo a ripulirla appena scaldato il latte (e con molta meno fatica di dover togliere accumuli di caglio che sembrano cemento). E questo è solo un segnale, ma non l’unico. Spugna sempre vicina (e pulita), e ordine continuo. Rimettiamo immediatamente a posto ogni bottiglia, bicchiere o strumento, in modo di averli sempre a portata di mano, e poter mantenere la pulizia. Bidoni separati per raccolta differenzata. Facciamo dei programmi di pulizia giornalieri, settimanali e mensili, quando mettiamo le bottiglie in frigorifero, spostiamo sempre in avanti quelle più vecchie, controlliamo le date di scadenza dei prodotti. La salmonella, per ora, non rientra negli homemade per i cocktails. 

ONESTA’

Puoi fregare qualcuno qualche volta, ma non puoi fregare tutti sempre… Ovviamente l’errore ci può stare, ma se vogliamo che i clienti ritornino dovremo essere “cristallini”. Chi viene da noi ci dà fiducia, il peggio che possiamo fare è perderla. Senza contare che la cattiva reputazione è una pubblicità che viaggia molto più veloce di qualsiasi buona notizia. 

SERIETA’

che non vuol dire che non si può scherzare (nei limiti), ma che chi viene da noi sa che avrà un giusto trattamento, nel bene e nel male. Se qualcuno ha alzato un pò il gomito la legge ci OBBLIGA a non dargli altri alcolici. Dovremo quindi trovare una soluzione pacifica e diplomatica per indirizzarlo su bevande analcoliche o su un ritorno a casa (ovviamente non alla guida). In alcuni paesi è responsabilità del barman anche il rientro a casa dei clienti un pò alticci. Ma soratutto NIENTE ALCOOL AI MINORI. E’ vietato dalla legge ed è poco professionale (se non proprio immorale). Possiamo però cominciare ad istruire meglio i clienti per un bere consapevole e di qualità. Meglio avere qualcuno che viene ogni sera a bere un buon whisky di malto (o atro, ovviamente), che avere qualcuno che viene saltuariamente ad ubriacarsi (con conseguenti problemi)

PROFESSIONALITA’

Presentarsi sempre con una divisa pulita ed in ordine, rasati e pettinati darà già una buona impressione, ma non basta. Dovremmo porci in modo professionale anche con il linguaggio del corpo e quello verbale. I gesti devono essere in sintonia con quello che diciamo, dimosrare sincerità ed affabikità, in modo che gli ospiti stiano a loro agio. Conoscenza dei prodotti che vendiamo, per poter consigliare e discutere, conoscenza delle tecniche, perchè un drink servito male è rovinato per sempre, ma sopratutto… divertitevi! Facciamo un lavoro in cui abbiamo a che fare con molte persone che vogliono rilassarsi, abbiamo la possibilità di interagire con persone di tutti i tipi (e quindi di arricchirci culturamente), abbiamo la possibilità di viaggiare (non da turisti) e di vivere esperienze che ai più sono proibite, possiamo vedere i diversi aspetti dell’animo umano…e intanto guadagnare. Ma che cosa volete di più?


Harrys bar Firenze

 

 

 

 

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