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Bartending,  Cocktails

Food Pairing

Mi sono messo a dieta: basta con l’alcool, niente abbuffate e così in quattordici giorni, ho già perso due settimane.
Joe E. Lewis
Comico

Barmen e chef hanno, da qualche anno, una felice commistione. Abbiamo visto tecniche di cucina affermarsi con successo dietro i banchi bar, e drinks, solitamente serviti al bancone, finire , rielaborati , nei piatti dei ristoranti.

Se c’è una buona sinergia tra chef e barman, può benissimi nascere una collaborazione, ed arrivare così al food pairing.

Oviiamente l’abbinamento di cibo e vino è più facile ed usuale di un abbinamento di cibo e cocktail, ma quest’ultimo può essere piu  divertente e regalare un’esperienza aromatica sorprendente.

Abbinare un drink “su misura” ad un piatto, richiede sicuramente una buona conoscenza dei prodotti (sia di cucina che di bar), e l’esecuzione può esaltare o rovinare un piatto (oppure un drink), piu o meno come  Alessandro Borghese può ribaltare il risultato…

Possiamo decidere di abbinare i sapori, oppure contrastarli, come già fanni i sommelier con i vini, ma potendo contare su una gamma di sapori e di profumi molto piu ampia

Ovviamente un cocktail non è un bicchiere di vino, dobbiamo quindi tenere ben presente la gradazione alcolica, per evitare di avere i commensai sotto il tavolo a fine pasto.

Abbinamenti dicevamo, quindi potremmo dire, giusto a livello di esempio, che un piatto piu “grasso” verrà aiutato da un drink piu secco (troviamo facilmente gli esempi nella storia della cucina, pensiamo ad esempio il caviale abbinato alla vodka), un piatto più leggero sarà meglio accompagnato da un drink delicato, che magari riprende qualche sapore o profumo del piatto stesso (se per esempio ci sono del limone o dei frutti rossi nella ricetta , potremmo riproporli nel bicchiere).

 

Un altra scelta è quella di contrastare i sapori, quindi andremo a cercare qualcosa che vada “contro” quello che si mangia, al fine di esaltare i sapori di tutte e due le ricette, ovviamente a patto che stiano bene insieme. Questo potrebbe lasciare sorpresi i commensali, ma non bisogna aver paura di sperimentare.

Conoscere le origini del piatto è molto importante, perchè così come spesso i vini di una determinata zona sono l’ideale per la cucina locale, così per i cocktail possiamo cercare i “profumi” e gli ingredienti della stessa area geografica, senza dimenticare che le erbe e gli aromi ci possono dare un grande aiuto in questo.

Sapori dolci, come dessert, si abbinano bene con cocktail leggeri per bilanciare la dolcezza. I dolci con frutta possono anche abbinarsi bene con cocktail speziati.

 

Ovviamente questi sono solo suggerimenti, un idea di base da cui partire, ma la creatività e la conoscenza di ogni barman abbinata a quella dello chef (nulla vieta di far crescere par passo le ricette con la cucina) faranno il resto.

 

Adesso tocca a voi sperimentare

e tu, cosa ne pensi?

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