Niente fa apparire una donna piu’ carina che tre cocktail dentro un uomo. (Leopold Fechtner)

Lo Spritz parla tedesco

Sembra esserci lo zampino dei soldati austriaci nella nascita del drink attualmente (probabilmente) piu bevuto nel mondo.

La leggenda narra che a fine 700, inizio 800 , il veneto sotto il dominio asburgico, fosse ovviamente popolata da soldati austriaci, che trovando un pò troppo forti i vini locali, li facessero allungare con acqua gassata. Spritzen in tedesco significa “spruzzare”

Quini tutto cominciò con del vino bianco (presumibilmente fermo), allugato con acqua gassata, che venne poi sostituita con il seltz ad inizio 900, con l’arrivo dei sifon del seltz

Poi qualcuno ebbe l’idea di “sporcarlo” con del bitter (Select per i veneziani, Aperol o Campari nell’evoluzione).

Ma attenzione, non tutti gli spritz sono uguali: infatti cambiando zona (sempre restando in veneto e zone limitrofe ) troviamo molte varianti: vino fermo, prosecco, con bitter e senza.

In realtà nella sua semplicità si presta a mille variazioni (vedi Hugo), ed alcuni bar propongono una carta di spritz.

Amore e odio

Per certi versi ricorda la situazione politica italiana attuale: così come il governo viene fortemente criticato da stampa ed una parte di politica, ma è gradito dalla maggior parte degli elettori, così lo spritz è molto amato e richiesto di clienti un pò in tutto il mondo, ma criticato da una parte di bartender che, per qualche motivo non lo aprezzano.

Come cocktail bisogna ammettere che allungare il prosecco con soda (seltz per chi lo usa o acqua gassata per gli altri) e ghiaccio fa un pò storcere il naso, ma teniamo conto che i francesi hanno sdoganato la “piscina” , aggingendo ghiaccio in abbondanza addirittura allo Champagne (fino a qualche anno fa sarebbe stato considerato sacrilegio) ed addirittura ghiaccio nel Cognac!

Siamo d’accordo che il cliente ha sempre qualche volta ragione, però dobbiamo ammettere che il cassetto ha sempre ragione, e quindi vista l’enorme richiesta, la semplicità di esecuzione (e velocità) ed il buon ricarico, non è così male come drink.

Ovviamente come con tutti i cocktail andrebbe preparato bene, ma dal momento in cui la sua diffusione è così capillare (anche grazie alla campagna vincente di Aperol), è inevitabile che anche il peggior banconiere di Caracas lo prepari in modo discutibile.

Con il nome di SPRITZ VENEZIANO fa parte dei cocktail certificati I.B.A. con questa ricetta:

  • 6 cl di prosecco;
  • 4 cl di Aperol;
  • q.b. di soda/seltz

 

Sicuramente può fare meno danni uno spritz di uno di quei miscugli con nomi a dir poco inquietanti che ogni tanto escono  da chissà dove o di un cocktail uscito da un tutorial di tipsy bartender

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